Si parla di disturbi psicosomatici quando si associa una determinata risposta fisica a un disagio psicologico. Stress, ansia, conflitti irrisolti possono portare ad un sovraccarico emotivo che trova come unico sbocco la via del corpo. Questa connessione profonda tra la dimensione psicologica e quella fisica è il punto di partenza per comprendere a fondo i disturbi psicosomatici.
Tutti noi abbiamo sperimentato, almeno una volta nella vita, lo stretto collegamento tra corpo e mente: arrossiamo se siamo imbarazzati, il nostro cuore accelera quando siamo innamorati, abbiamo le vertigini quando proviamo ansia. Gli stati emotivi possono provocare specifiche reazioni fisiologiche e condurre, talvolta, al manifestarsi di una malattia fisica vera e propria. La psicosomatica è un campo della psicopatologia che unisce gli studi della medicina con quelli della psicologia e indaga la relazione tra il mondo affettivo ed emozionale e il mondo fisico. La psicosomatica, quindi, studia come le nostre emozioni e i nostri pensieri influenzano il nostro corpo e viceversa.
Molto spesso abbiamo la tendenza a non voler prestare attenzione alle nostre emozioni, preferiamo farle tacere e non darvi il giusto spazio. È in tali circostanze che insorgono i disturbi psicosomatici , che assumono la funzione di un campanello di allarme: questi disturbi sono la risposta fisica a un disagio psicologico più nascosto. La psicosomatica studia il legame che si instaura tra la parte psicologica e quella fisiologica. Ansia, depressione o disturbi di personalità possono portare all’insorgenza dei disturbi di somatizzazione (o disturbi psicosomatici). Questi fattori non devono essere visti come negativi, poiché sono sempre funzionali per una persona. Ci indicano cosa “non va” in ciò che stiamo vivendo. Sta poi a noi comprendere cosa quell’emozione ci voglia comunicare.
Ciò nonostante, la componente psicologica non viene quasi mai presa in considerazione. Il tentativo più comune che si mette in atto è quello di non darle importanza, sperando che il problema si risolva da solo o che semplicemente sparisca. L’unica via diretta che rimane al disagio di esprimersi è attraverso il corpo.
Differenza tra disturbi psicosomatici e sintomi psicosomatici
I disturbi psicosomatici possono comportare danni a livello organico, ma che hanno un’insorgenza psicologica perché causate o aggravate da fattori emozionali; i sintomi psicosomatici costituiscono, invece, la risposta dell’organismo a situazioni di disagio e possono essere transitori. I disturbi psicosomatici possono essere a loro volta una fonte di stress poiché, nonostante il dolore sia reale, spesso non emergono prove cliniche mediche che dimostrino l’esistenza del disturbo stesso. Chi soffre di disturbi psicosomatici spesso non viene “creduto” e si genera in loro un senso di sconforto e delusione.
I disturbi psicosomatici più comuni: un’ampia gamma di manifestazioni
Il corpo esprime ciò che la nostra mente non riesce ad accettare liberamente, trasformando il malessere fisico in sintomi psicosomatici. I sintomi più comuni sono gastrointestinali, neurologici, cutanei, cardiaci e respiratori.
Sintomi gastrointestinali psicosomatici: il “secondo cervello” in sofferenza
Comprendono dolore allo stomaco, nausea, sindrome dell’intestino irritabile e difficoltà digestive. La pancia è conosciuta anche come un “secondo cervello” perché è fortemente influenzata dall’apparato emotivo.
Sintomi neurologici dei disturbi psicosomatici: dal mal di testa alle vertigini
Sintomi neurologici, come perdita dell’equilibrio, paralisi o cefalea. Ad esempio, il mal di testa è uno dei sintomi da stress più comuni. È molto diffuso e può essere associato a nausea, apatia, insonnia o ipersonnia, e anche un senso di affaticamento permanente.
Manifestazioni cutanee dei disturbi psicosomatici: quando la pelle parla
Sintomi cutanei, come psoriasi, acne, pruriti e irritazioni. La pelle, essendo l’organo più esteso del nostro corpo, riflette spesso il nostro stato emotivo.
Sintomi cardiaci e respiratori psicosomatici: l’ansia che toglie il fiato
Sintomi respiratori e cardiaci, come ipertensione, tachicardia e aritmie, che spesso si associano a problemi di respirazione come l’asma o il senso di fame d’aria. Questa sintomatologia può innescare a sua volta un circolo vizioso, con stati d’ansia che a loro volta provocano una persistenza di questi sintomi fisici.
Cura dei disturbi psicosomatici: l’importanza di un approccio integrato
Per il trattamento dei disturbi psicosomatici è necessario un intervento multidisciplinare. Nella terapia psicologica, si aiuta la persona a comprendere come gestire in maniera efficace le emozioni, l’umore e lo stress. L’intervento terapeutico mira a riportare un equilibrio psico-fisiologico della persona in risposta agli eventi vissuti come stressanti. In alcuni casi, sotto stretto controllo medico, può essere valutato l’uso di farmaci. In associazione con la terapia medica e psicologica è possibile utilizzare diverse tecniche che permettono di regolare il comparto emotivo, tra cui il Training Autogeno, il Biofeedback, la mindfulness e il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson.
Tendenzialmente si concepiscono le emozioni come positive e negative: in questa seconda categoria ricadono spesso ansia o stress. Entrambi questi stati, come abbiamo visto precedentemente, sono aspetti normali della condizione umana che tendono a portare l’attenzione su aspetti inconsci di noi. Hanno quindi una valenza funzionale. Ciò che possiamo fare è mettere in atto una miglior gestione di queste emozioni che rappresentano una risorsa preziosa che ci permette di crescere e di cambiare. Conoscere le nostre risorse interne, comprendere come gestirle in modo sano ed efficace è la chiave di svolta del nostro benessere.
Prevenzione dei disturbi psicosomatici: ascolto interiore e stile di vita sano
Cosa fare per contrastare l’insorgenza dei disturbi psicosomatici? Aumentare le proprie capacità di ascolto verso il proprio mondo interiore; conoscere le proprie abilità di gestione di ansia e stress per ottimizzare le proprie energie; imparare a gestire le emozioni in modo efficace, sia esse negative che positive. Un’alimentazione equilibrata, un’adeguata attività fisica e un buon riposo notturno sono ulteriori elementi fondamentali.
Risorse utili sui disturbi psicosomatici
Bibliografia
Compare A., Grossi E. (2012) Stress e disturbi da somatizzazione: Evidence-Based Practice in psicologia clinica. Berlino, DE: Springer.
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Fonte immagine: Photo by Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/photo/woman-in-white-shirt-showing-frustration-3807738/
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